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Copertina di Paolo Falcon
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PRESENTAZIONE A VENEZIA
20 luglio 2001
Scoletta dei Calegheri, Campo San TomÓ, ore 17.30
(ospite: Mario Ceccarello, poeta e decano degli scrittori veneziani)

A tenere a battesimo i tredici autori, alla Scuola dei Calegheri, fu un ospite d'eccezione: l'allora quasi centenario poeta Mario Ceccarello, decano degli scrittori veneziani, da sempre attento non solo al presente della cittÓ ma anche al suo futuro. Purtroppo, Ceccarello ci ha lasciato all'etÓ di 101 anni (leggi articolo), e non possiamo che ricordarlo con sincero affetto e stima.

"La vera importanza di 'Raccontare Venezia' - ha affermato Ceccarello - consiste nel tentativo di creare un laboratorio comune nel quale confrontarsi. Venezia Ŕ cambiata da quando io ero giovane, e mi rammarico di assistere ad un individualismo culturale maggiore che in passato. La cittÓ presenta delle potenzialitÓ enormi, ma sovente invece di guardare in se stessa guarda al di fuori".

Foto di gruppo con Mario Ceccarello Intervento di Mario Ceccarello

Il curatore della raccolta, Riccardo Petito, ha ricordato le modalitÓ con cui sono stati scelti i tredici testi presenti. "Oggi come non accadeva da anni la cittÓ presenta dei nuovi fermenti in campo culturale e creativo, soprattutto letterario: pareva cosa interessante raccoglierne le voci. Il limite di etÓ per i partecipanti Ŕ stato fissato a quarant'anni, quindi in qualche modo si pu˛ parlare di 'nuovi narratori', per quanto tale definizione possa valere".

Domenico Laviola, Riccardo Petito, Mario Ceccarello, Marco Piamonte Pubblico in sala

Gli autori, nell'ordine in cui appaiono nel libro, sono Domenico Laviola, Andrea Curcione, Eric Milano, Cristiano Chiusso, Lorenzo Cavalli, Sabrina Bastoni, Federica Repetto, Ivo Lombardo, Gian Sarto, Alessandra Taffon, Simone Sambo, Giovanni Porpora e Roberto Taddio. I testi sono davvero vari, spaziano da racconti intimisti al giallo, dagli eccessi del Carnevale ad una suggestiva fiaba ambientata nella laguna di Venezia. Al termine dell'incontro, l'attore e scrittore Domenico Laviola ha interpretato un riuscito collage di brani, a conclusione del quale ha voluto omaggiare la presenza di Mario Ceccarello con la lettura di una sua famosa poesia: "Novant'anni".